Santuario della Annunziata
Cominciano i lavori del ripristino delle coperture.
La notizia era nota da qualche mese ma, un poco per rispetto della riservatezza delle fonti un poco per scaramanzia, abbiamo preferito attendere una comunicazione ufficiale.
In verità già il Rettore del Santuario aveva comunicato, durante una omelia domenicale, la conclusione dell’iter di progettazione e l’avvio della gara di appalto che dovrebbe porre fine allo sconcio di una navata secolare occupata da strutture metalliche da decenni.
Questo punti di arrivo è una dimostrazione, potremmo dire, della buona politica amministrativa.
Per chi non sa breve riepilogo.
Il Santuario della Annunziata dagli anni 80 del secolo scorso è passata dalla proprietà comunale a quella della ASL NA2
Ne abbiamo parlato, noi di Archivio storico, e spiegato, da oltre dieci anni, gli effetti deleteri di questa anomala situazione.
Questa situazione impediva ogni intervento della amministrazione comunale e anche la possibilità di accedere a finanziamenti di altri genere pubblico.
La sinergia tra Rettore del Santuario, la Amministrazione Pirozzi e il determinante apporto della senatrice Castellone ha favorito, in presenza dei dovuti requisiti, l’inserimento della struttura tra quella di interesse nazionale storico artistico nonchè l’inserimento della festa di Pentecoste nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania.
Attività che ha concretizzato la costante attenzione posta sulla questione, per decenni, dalla Pro loco di Giugliano presieduta dal prof. Savino che ha sempre tenuto i fari accesi sulla problematica della struttura ed anche delle opere d’arte in essa presenti.
Questo riconoscimento dell’interesse storico artistico del bene ha permesso al Ministro della Cultura, nel novembre di due anni orsono, la possibilità di ottenere lo stanziamento di una somma di vari milioni di euro, da fondi statali, per il ripristino della struttura
Somme e gestione lavori, affidati alla Soprintendenza ai monumenti
Da allora l’iter progettuale è stato seguito costantemente dal nuovo Rettore, don Luigi Pugliese, e dall’amico architetto Francesco Iovinella che ha sempre aggiornato lo stato delle fasi burocratiche quanti erano interessati agli sviluppi dell’iter progettuale e di affidamento lavori.
È un primo ma fondamentale passo per il ripristino statico del santuario ma dobbiamo ricordare che al suo interno sono collocate opere pittoriche che coprono l’arco temporale dal 1500 fino al 1800 nonché un organo monumentale realizzato agli inizi del 1600.
Molte di esse necessitano di interventi urgenti di conservazione e restauro.
Il nostro augurio e la nostra speranza che anche in questo caso la buona politica amministrativa possa unire le forze che compongono la Assise Comunale nel “miracolo” di ottenere altri finanziamenti, questa volta destinati alle opere d’arte presenti nel Santuario.
Antonio Pio Iannone








