Medaglia al valor civile -intervista al presidente Savino

Medaglia al valor civile -intervista al presidente Savino




Medaglia D’Argento al Valor Civile per i tredici martiri di Giugliano
La notizia, attesa e quasi insperata, è di pochi giorni or sono.

Sono passati quasi ottant’anni da quando tredici nostri concittadini furono, incolpevolmente, giustiziati sul sagrato di Piazza Annunziata.

La data, storica ed indimenticabile, è quella del 30 settembre del 1943.

Alcuni più che longevi giuglianesi, così come i figli e nipoti, ancora ricordano quelle ore a dir poco concitate che funestarono, tingendo di rosso sangue, quel pomeriggio che tanto orrore arrecò alla nostra pacifica cittadina.

In guerra, come possiamo quotidianamente costatare, si giustifica ogni azione, anche la più ignobile e scellerata. Ma ciò che accadde in quel triste giorno va ben oltre l’immaginario che tale contesto può accettare.

La fucilazione di tredici innocenti -anche se una puntuale ricerca storica ci dice che questo numero è decisamente inferiore a quanti realmente furono barbaramente giustiziati- fu perpetrata da un residuo manipolo delle truppe di occupazione nazista per ritorsione; un’azione vigliacca che ben poco aveva a che spartire con la guerra.

La tragedia che portò a questa soluzione finale da parte dei tedeschi, dobbiamo dirlo senza tema di smentita, fu innescata dall’uccisione di un ragazzo, che vestiva sì una divisa inquietante, ma anch’ egli innocente, tale Pietro Watterman; soldato chiaramente tedesco ma, stando alle testimonianze, non proprio odiato dalla cittadinanza al punto da giustificarne l’assassinio.

In ogni modo per un’azione scellerata, che ben poco aveva a che vedere anch’essa con la guerra vera, i nostri antenati dovettero assistere ad un rastrellamento da parte tedesca che acchiapparono i primi che si trovavano in zona e vendicarono il giovane commilitone.

Per dare il giusto risalto a questo riconoscimento abbiamo incontrato Mimmo Savino, Presidente delle Pro Loco Giugliano, che ben volentieri ha accettato di darci qualche ulteriore informazione al riguardo.

Presidente, la prima domanda che sorge spontanea è: come mai si è dovuto attendere tutto questo tempo?

Diciannove anni fa, nel 60esimo anniversario della Strage di Piazza Annunziata in una Riunione di C.D.A. si evidenziò che l’evento era stato completamente dimenticato, salvo una commemorazione che venne fatta nel 50esimo anniversario con la pubblicazione di un’opuscolo curato dal Dottor Emmanuele Coppola che riportava i fatti del 1943. Da allora ogni anno il 30 settembre la Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha sempre celebrato la ricorrenza con una Messa in suffragio delle vittime, e nel corso degli anni affiancando ad essa varie manifestazioni che in questa sede sarebbe lungo elencare. Purtroppo come lei ben sa la macchina amministrativa è lenta e farraginosa e di conseguenza si è giunti solo oggi ad avere questo riconoscimento.

A chi si deve l’interessamento affinché anche alla città di Giugliano, come già avvenuto per i numerosissimi martiri in ogni parte di Italia, venisse finalmente riconosciuta la Medaglia al Valor Civile per gli inermi ed indifesi cittadini che pagarono con la vita una colpa che di certo non gli si poteva imputare?

Nell’anno 2013 il Presidente del Consiglio dei Ministri scioglieva il Comune di Giugliano e inviava in città numero tre commissari il cui capo era il Prefetto Giuseppe Guetta. Con il dottor Guetta la Pro Loco instaurò immediatamente un proficuo rapporto di collaborazione riscontrando nella nostra Associazione un partner privilegiato per la conoscenza del territorio. Premesso che già dall’anno 2003 ogni anno la Pro Loco invitava l’amministrazione ad avviare la pratica per la concessione di una ricompensa al valor civile per i fatti sopra elencati ma questi inviti sono rimasti sempre inascoltati. Con la partecipazione alla Cerimonia di commemorazione dei 13 martiri del 2013, lo stesso invito veniva rivolto alla commissione straordinaria.

La stessa, facendo sua la proposta con deliberazione della stessa datata 14/04/2014 n. 62, avviava l’iter per la concessione della ricompensa al valor civile. In riferimento a quanto sopra detto, l’iter è stato lungo e travagliato; più volte il sottoscritto ha sollecitato vecchie conoscenze affinché si raggiungesse l’obiettivo. Nonostante varie sollecitazioni più volte sono state rimandate notizie sui fatti, allegando opuscoli, documenti ecc. fino ad arrivare oggi alla conclusione con il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica della medaglia d’argento al Valor Civile. Mi preme ancora ricordare che la città di Giugliano attraverso un suo concittadino, primo Aviere Luigi Iodice caduto per la Patria, è insignita di medaglia d’argento al valor militare.

Si parla di Medaglia al Gonfalone. Potrebbe essere più esplicativo?

La dizione esatta è ricompensa al merito civile attraverso una medaglia. La stessa viene appesa al gonfalone cittadino in occasione di manifestazioni ufficiali. Può essere d’oro, d’argento o di bronzo, e non mi chieda perché a noi quella d’argento.

Può darsi che in sede di consegna ci sarà una spiegazione.

Quando sarà consegnata questa Medaglia?

Il giorno 4 Novembre (p. v.) )anniversario delle Forze armate il Prefetto di Napoli Dottor Claudio Palomba, nel Salone delle Muse del palazzo del governo in Piazza Plebiscito consegnerà nelle mani del sindaco Dottor. Nicola Pirozzi la medaglia.

Che Lei sappia, ovviamente fino ad ora, sono previste delle opportune e significative celebrazioni?

Da notizie informali che ancora non sono ufficiali il giorno domenica 6 novembre nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario delle forze armate dovrebbe esserci una Messa nella Collegiata di santa Sofia e a seguire preceduta dal Gonfalone la commemorazione civile in Piazza Municipio con la deposizione di corone ai caduti e contestualmente l’annuncio alla città.

Si è pensato inoltre di rintracciare qualche erede di queste persone, in modo tale da rendere noto che Giugliano non li ha mai dimenticati?

Certamente, purtroppo a distanza di quasi 80 anni non è possibile rintracciare molti familiari anche perché alcuni dei fucilati loro malgrado non erano Giuglianesi. Comunque ogni anno in occasione del 30 settembre alcuni familiari partecipano sempre alla cerimonia religiosa e senz’altro saranno da noi contattati.

Vuole aggiungere qualcos’altro?

In merito alla domanda precedente ci preme sottolineare che da una ricerca sommaria fatta negli archivi di “Onor Caduti”, ci risulta che dei nomi riportati sulla lapide commemorativa situata sotto la Casa Municipale mancano circa altri nomi di militari caduti nei conflitti bellici. Sarebbe pertanto auspicabile che, al fine di ripristinare una verità storica, l’amministrazione comunale provvedesse a finanziare un’accurata ricerca nei registri anagrafici del comune.

Ringraziando il Presidente della Pro Loco Giugliano, Mimmo Savino, concludo affermando che, aldilà, delle considerazioni personali e delle elucubrazione di carattere storico che ricostruiscono una verità altra, la commemorazione di questi antenati attesta la drammaticità di qualsiasi guerra dichiarata in virtù di pseudo ragioni.

Peace & Love