80’Anniversario della Strage di Piazza Annunziata a Giugliano in Campania

80’Anniversario della Strage di Piazza Annunziata a Giugliano in Campania




30 SETTEMBRE 1943

GIORNATA DEL RICORDO

80° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE

DI PIAZZA ANNUNZIATA

 

riceviamo e pubblichiamo quuesto teso con poesia del Prof. Giovanni Bottone

Il 30 settembre 1943 furono fucilati dai nazisti 13 cittadini di Giugliano in Campania, sul sagrato della Chiesa dell’Annunziata.
La fucilazione fu una ritorsione per l’uccisione di un soldato tedesco.

La mia famiglia si trovava sfollata a Fiuggi.

I corpi delle vittime giacevano abbandonati in piazza Annunziata, in quanto tutti avevano terrore di uscire per dare sepoltura alle vittime.
Fin quando un uomo il cui nome, ironia del caso, era Cannone, depose i corpi su una “carrettella” e li trasportò al cimitero.

Pietro Cannone era un piemontese, ed era il direttore dell’Istituto dei Religiosi Fratelli Maristi che distava circa cento metri da piazza Annunziata.

Sul finire degli anni 50′ a Pietro Cannone fu conferita la medaglia d’oro e la cittadinanza onoraria di Giugliano in Campania, alla presenza dell’onorevole Giovanni Leone che era Presidente della Camera dei Deputati.

ERAN
TREDICI
OLOCAUSTO

Eran tredici, non eran trecento
e sono morti

Eran tredici
forse non eran forti
e tatatatatatata
furono tredici morti.

La piazza era deserta
sul duro selciato martellavano
tacchi e ruote di mitraglia
ma tutto intorno mille occhi nascosti
come occhi di statua

Qualcuno perse la vista,
racconta mille volte la vecchia macilenta.

Nel silenzio meridiano
un sole scottante
sorridendo
li baciava in fronte
e solo un gallo e le cicale
parlavano ancora di vita,
perché tutto era già morte.

Un grido che fu un comando: eeeeeeeeeeeee,
s’ingigantisce ancora nello spazio
nell’ora meridiana.

Qualcuno:
《mammà》
Qualcuno:
《sorrise》
Qualcuno:
《pianse》
Qualcuno:
《maledisse》
Qualcuno:
《perdonò》.

Un vecchio, ironia, si chiamava Cannone
Li caricò su una
“carrettella”
e li portò alla gloria.

Oggi una lapide fredda
e discorsi di novembre.

Eran tredici non eran trecento
e furono FORTI!

Giovanni Bottone